Giorgio Griffa, opere 1969…

GIORGIO GRIFFA

opere 1969 …..

a cura di Annamaria Maggi

SPAZIOBORGOGNO – Ripa di Porta Ticinese 113, Milano

Opening lunedì 21.01.2013  h. 18.00

Giorgio Griffa è  uno dei principali esponenti della tendenza, nata sul finire degli anni Sessanta in Italia, chiamata Pittura Analitica o Pittura Pittura.Il suo lavoro si inserisce in quella corrente, che fu un ritorno alla pittura aniconica, ma il suo sguardo e’ rivolto anche alla pittura minimalista di matrice americana.I suoi primi lavori  del 1968/1969 si caratterizzano per l’essenzialità del segno che lascia una traccia minima sulla tela libera. La sua è una pittura fatta di segni e di colore, è pensata e meditata, è disposta con gesti raffinati, essa colloca essenziali disegni sulla tela. Sono tele senza telaio, sulle quali il colore diventa il tramite di un’azione, e la traccia l’effetto di un pensiero. I segni, le linee, le tracce, le impronte, si dispongono secondo un andamento razionale.Le tele, prive di telaio, vengono così appese direttamente alle pareti. Questo allontanamento dagli elementi classici della pittura suggerisce un’idea di transito, di scorrimento, di movimento, che attraversando la pittura e proseguendo nello spazio che la circonda da ad essa la qualità del finito, del non finito e dell’infinito.Le sue forme, i suoi segni sono liberi, ma “chiusi” in uno schema razionale, minimale, sintetico.Negli anni   il  suo lavoro si riscalda, i segni si aprono e si liberano privilegiando forme aperte, i segni aumentano e sono di diversa matrice. Il colore si intensifica , appaiono i numeri in sequenza e linee curve, elementi inesistenti nelle opere degli anni ’70, che caratterizzano i suoi lavori più recenti.

Giorgio Griffa nasce a Torino nel 1936, dove vive e lavora. Ricordiamo la sala personale alla Biennale di Venezia nel 1980, alla quale aveva già  partecipato  nella precedente edizione del 1978, la partecipazione alla mostra “L’informale in Italia” alla G.A.M. di Bologna nel 1983, la partecipazione alla XI Quadriennale a Roma nel 1986, la mostra Astratta nel 1988, allestita a Palazzo Forti, a Verona. Nel 1991 la Pinacoteca Comunale di Ravenna presenta una sua ampia retrospettiva. Nel novembre 2001 e nel gennaio 2002 la GAM di Torino gli dedica  “Uno e Due”,  mostra in due sezioni, la  prima con  opere  realizzate dal 1968 al 1973 e la seconda, con le nuove opere appartenenti al ciclo rosa e violetto. Ha cominciato la sua collaborazione con la Galleria Fumagalli nel 1995. l’ultima personale nella  sede di Bergamo è del 2006.Molte le pubblicazioni sull’artista curate dalla  galleria, ricordiamo fra tutte l’importante catalogo edito da Silvana Editoriale con i testi di Klaus Wolbert, Marco Meneguzzo e Luca Massimo Barbero pubblicato in occasione delle sue personali  al Museo della Permanente a Milano, alla Kustlanding Aschaffenburg, all’iInsitut Mathildenhohe di Darmstadt. Nel 2011 al MACRO di Roma la sua  personale dal titolo “Canone Aureo” curata da Luca Massimo Barbero. Presso la Galleria Casey Kapland di New York, che lo scorso autunno ha presentato  una selezione di sue nuove opere all’ultima edizione di Artissima, a Torino, è  in corso la mostra personale dell’artista   “Fragments 1968-2012”, recentemente inaugurata.

GALLERIA FUMAGALLI  

SPAZIOBORGOGNO
Veduta della mostra Opere 1969.... di Giorgio Griffa. Spazioborgogno in collaborazione con la Galleria Fumagalli. 2013.

Veduta della mostra Opere 1969…. di Giorgio Griffa. Allo Spazioborgogno in collaborazione con la Galleria Fumagalli. 2013.

Verticale di Giorgio Griffa alla mostra Opere 1969....Allo Spazioborgogno in collaborazione con la Galleria Fumagalli. 2013.

Verticale di Giorgio Griffa alla mostra Opere 1969….
Allo Spazioborgogno in collaborazione con la Galleria Fumagalli. 2013.

Dettagli di Giorgio Griffa alla mostra Opere 1969....Allo Spazioborgogno in collaborazione con la Galleria Fumagalli. 2013.

Dettagli di Giorgio Griffa alla mostra Opere 1969….
Allo Spazioborgogno in collaborazione con la Galleria Fumagalli. 2013.