Sergio Ragalzi alla Galerie Rolando Anselmi di Berlino

Sergio Ragalzi

Madre Oro

15 dicembre 2012

Galerie Rolando Anselmi- Berlino

 

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La prima mostra personale dell’artista Sergio Ragalzi nella galleria di Berlino. L’artista ha creato una specifica installazione creando 30 gabbie per uccelli di diverse dimensioni e materiali che pendono dal soffitto, creando un labirinto visivo che il visitatore è invitato ad attraversare. Sono tutte dipinte in nero e evocano una idea di cattività, contenenti

L’effetto di queste creature di ceramica dorate raggiungono il massimo con il contrasto con la tonalità di nero profondo delle gabbie in cui esse sono contenute. Una insinuazione archetipo di un reliquiario reso sacro dalla preziosità dell’oro, come segno storico di prosperità, totem umani di memorie barocche, e ricordare del consumismo oggi materiale. Per citare l’artista: “L’esorcismo di oggetti mortali, sacrificali, invasori delle notti nere, sopravvivono in uno stato d’animo distruttivo come serpenti velenosi. Metafora di una malattia sociale e di un’economia fusa nella incoscienza di una prigione esistenziale “. L’installazione sarà completata da alcune opere pittoriche di Ragalzi, una parte del ciclo di “Acquario”, prodotto negli stessi anni dell’installazione delle gabbie. Il ciclo è caratterizzato da due elementi ricorrenti della ricerca artistica di Sergio Ragalzi, la bomba e l’iterazione, che ha cominciato ad usare a metà degli anni Ottanta. I soggetti dei suoi quadri sono grappoli di bombe invasive, piccole ombre si moltiplicano e si sovrappongono a conchiglie, che assomigliano alla trama di uno sciame di insetti o pesci in un acquario. Il meccanismo immaginativo di iterazione ossessiva, implicito nello sciame di bombe, ma anche nel labirinto di gabbie alludono a un bombardamento psicologico piuttosto che a un guerriero, non letale distruttivo, ma in qualche modo straniante e alienante. La mostra esibisce un lavoro espressivo, carico di metafore e intrisa di una sorta di umorismo nero che l’artista utilizza come giudizio attivo e allarme indispensabile di consapevolezza.